Niente scontrino se il servizio è gestito via sms con addebito su carta di credito.

11Mar08

E’ esonerata dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi la società che offre prestazioni di parcheggio di veicoli, in aree coperte o scoperte, avvalendosi di sistemi di biglietteria automatica con pagamento tramite carta di credito o Rid (Rapporti interbancari diretti: servizio di incasso crediti mediante addebito preautorizzato sul conto del debitore). Il regime di esonero, previsto per i sistemi di pagamento della sosta tramite macchine automatiche a moneta o a scheda magnetica, può infatti essere applicato, per analogia, anche a questi strumenti di pagamento elettronici, benché non espressamente citati nella norma (articolo 2 del Dpr 696/96).

Così l’Agenzia – con la risoluzione n. 86/E dell’11 marzo – risponde al quesito presentato da una società che, per la gestione di alcune aree di sosta a pagamento, intende avvalersi di un software messo a punto da un fornitore, per offrire ai propri clienti modalità di pagamento aggiuntive e semplificare, in definitiva, la fruizione del servizio. In particolare, la seconda società gestirebbe, per conto della prima, tutti i flussi informatici necessari per:

la gestione anagrafica dei clienti del servizio (al quale sarà possibile accedere previa registrazione, da effettuarsi via internet)

la gestione delle soste (i clienti registrati potranno attivare e sospendere la sosta attraverso l’invio di un sms, tramite chiamata al risponditore vocale o tramite internet; il sistema informativo calcolerà la durata della sosta effettuata dall’utente)

la gestione dei pagamenti attraverso carta di credito o Rid, interfacciandosi con la struttura di pagamento del sistema bancario. Tutte le transazioni, che costituiscono corrispettivo dei servizi di sosta, verranno registrate sulla base del sistema di pagamento; quelle con esito negativo genereranno invece in modo automatico il blocco della relativa utenza, che verrà avvisata via sms

il travaso dei dati di ricavo e di incasso nel sistema contabile della società titolare.

Posto che il sistema opererà in sostanza "come una cassa automatica, fisicamente non presente sul luogo della sosta, ma raggiungibile in remoto tramite l’utilizzo della sim del telefonino", la società interpellante chiede di sapere se il regime di esonero previsto per i sistemi di pagamento della sosta tramite macchine automatiche a moneta o a scheda magnetica può essere applicato per analogia anche a una soluzione di questo tipo.

Positivo il parere dei tecnici dell’Agenzia, che, dopo aver richiamato le norme contenute nel regolamento sulla semplificazione degli obblighi di certificazione dei corrispettivi (Dpr 696/96), in particolare gli articoli 1 (operazioni soggette all’obbligo) e 2 (operazioni non soggette), sottolineano che, per rientrare nell’esclusione dall’obbligo di certificazione, "è necessario che il pagamento, relativo alle prestazioni di parcheggio di veicoli in aree coperte o scoperte, avvenga in particolare attraverso l’utilizzo di mezzi elettronici". Infatti, secondo quanto disposto alla lettera gg) del citato articolo 2, tra le operazioni non soggette all’obbligo di certificazione rientrano anche "le prestazioni di parcheggio di veicoli in aree coperte o scoperte, quando la determinazione o il pagamento del corrispettivo viene effettuata mediante apparecchiature funzionanti a monete, gettoni, tessere, biglietti o mediante schede magnetiche o strumenti similari, indipendentemente dall’eventuale presenza di personale addetto".

Ciò premesso – continua la risoluzione – occorre capire se l’espressione "strumenti similari" può comprendere anche altri sistemi di pagamento elettronici quali, come nel caso in questione, carte di credito o Rid: "al riguardo – è la conclusione dei tecnici dell’Agenzia – si ritiene che la norma in esame abbia individuato in via esemplificativa alcuni strumenti di pagamento, senza escluderne altri che assolvono la medesima funzione".

La società provvederà di conseguenza ad annotare le operazioni nel registro dei corrispettivi senza emettere scontrino, a meno che il cliente interessato richieda espressamente l’emissione della fattura.

Fonte: Agenzia Entrate – Chiara Ciranda



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