La dichiarazione dei redditi dei residenti all’estero.

23Mag08

Presentazione della dichiarazione

Dopo aver illustrato le principali caratteristiche dell’Irpef, la guida chiarisce quando i non residenti sono tenuti a procedere al versamento. A tal fine il vademecum spiega che i non residenti devono verificare se sono o meno tenuti a presentare la dichiarazione ed elenca i principali casi di esonero dalla presentazione, tra i quali si segnala, come novità, il possesso si soli redditi fondiari (terreni e/o fabbricati) per un ammontare complessivo non superiore a 500 euro. Il contribuente esonerato può comunque presentare la dichiarazione per far valere alcuni oneri sostenuti, o detrazioni e/o deduzioni non attribuite, oppure per chiedere il rimborso di eccedenze d’imposta derivanti dalla dichiarazione presentata in precedenza o da acconti versati.

Analisi dei singoli quadri

La guida offre poi indicazioni sui diversi quadri della dichiarazione. In particolare, si parla sinteticamente dei quadri RA (redditi di terreni), RB (fabbricati), RC (lavoro dipendente e assimilati), RE (attività libero-professionali), RF, RG e RD (redditi d’impresa), RP (spese sostenute dal contribuente che, a seconda dei casi, possono essere portate in deduzione dal reddito imponibile o in detrazione dall’imposta dovuta).

Detrazioni

In tema di detrazioni fiscali, la guida spiega sinteticamente quali sono le principali agevolazioni previste dalla normativa. Per gli interventi di ristrutturazione, i non residenti possono avvalersi della detrazione d’imposta (del 41% o del 36%) prevista per coloro che sostengono le spese per la manutenzione, la ristrutturazione e il restauro del patrimonio edilizio. L’agevolazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2010. La guida illustra anche la detrazione del 55% per le spese finalizzate al risparmio energetico degli edifici; va ripartita in tre rate se la spesa è stata affrontata nel 2007, in un numero di rate non inferiore a tre e non superiore a dieci per quelle sostenute dal 2008 al 2010.

Scadenze

Vengono poi indicati i termini di presentazione della dichiarazione e le modalità con le quali l’adempimento va effettuato, con particolare riferimento alla via telematica. Per la dichiarazione consegnata in forma cartacea a un ufficio postale, la scadenza è fissata al 30 giugno 2008; quando il modello è trasmesso in via telematica – direttamente dal contribuente o da un intermediario abilitato o da un ufficio dell’agenzia delle Entrate – c’è tempo fino al 31 luglio 2008. Se invece la dichiarazione viene presentata dall’estero, il termine è unico (31 luglio) sia che il modello venga inviato con raccomandata sia che venga trasmesso in via telematica tramite il canale Fisconline.

L’8 e il 5 per mille dell’Irpef

La guida indica anche le condizioni per procedere alla destinazione dell’8 e del 5 per mille dell’Irpef.

Il contribuente, infatti, può scegliere di destinare una quota pari all’8 per mille dell’Irpef a confessioni religiose per scopi umanitari e religiosi, o allo Stato, per finalità di carattere sociale e umanitario. La preferenza viene espressa apponendo la propria firma nel riquadro relativo all’istituzione prescelta.

Oltre alla scelta dell’8 per mille, il contribuente può destinare il 5 per mille della propria Irpef al sostegno del settore non profit, dell’università, della ricerca scientifica e sanitaria. Gli elenchi dei soggetti beneficiari sono pubblicati sul sito dell’Agenzia.

Il contribuente può operare entrambe le scelte, che non determinano un aumento dell’imposta da versare.

Come pagare le imposte

Un capitolo della guida è dedicato alle scadenze e alle modalità per effettuare i versamenti, possibili anche per via telematica mediante il servizio internet "F24 on-line". Per utilizzare questo canale, è necessario essere titolari del codice Pin e di un conto corrente presso una delle banche convenzionate con l’agenzia delle Entrate. In alternativa, i non residenti possono effettuare i versamenti presso una banca del Paese estero tramite bonifico a favore di una banca italiana. Riguardo i termini di versamento, la guida ricorda che gli importi risultanti dalla dichiarazione, compresi quelli relativi al primo acconto, devono essere eseguiti entro il 16 giugno ovvero entro il 16 luglio con una maggiorazione dello 0,40 per cento.

Alla fine del capitolo, sono indicati i codici tributo da utilizzare per il pagamento delle principali imposte, i codici delle regioni e delle province autonome, i codici degli enti locali e quelli per i versamenti con bonifico dall’estero.

Le convenzioni internazionali

L’ultima parte della pubblicazione contiene l’elenco degli accordi internazionali bilaterali per evitare le doppie imposizioni e l’elenco degli Stati e i territori che hanno un regime fiscale privilegiato per le persone fisiche (black list).

Fonte: Agenzia Entrate

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